Progetto

Il progetto intende perseguire l’ottenimento di una birra artigianale umbra prodotta con varietà locali “antiche”.

Attualmente la birra artigianale viene prodotta con malto di varietà d’orzo commerciali vendute da molte ditte sementiere con carattere internazionale; si tratta di varietà migliorate per diversi caratteri agronomici e anche qualitativi in relazione alla produzione brassicola. 

A fronte di questo, in molti settori agroalimentari esiste una schiera sempre più folta di consumatori che apprezza il consumo di varietà locali per l’alimentazione, coinvolgendo quindi anche il settore delle bevande. Si tratta di consumatori sensibili ai rischi di erosione genetica e alla possibilità di attuare la conservazione della biodiversità agraria a rischio attraverso le loro scelte di mercato. 

Inoltre il consumatore di prodotto artigianale vuole sperimentare nuovi aromi, nuove esperienze di gusto e consistenze. Da ciò deriva anche un’esigenza di riscoprire l’autenticità delle materie prime e di stabilire un legame con il territorio. Secondo gli studi economici correnti del settore, tale consumatore è ampiamente interessato a contrastare i processi di de-localizzazione a favore di quelli di re-localizzazione. Oltre ciò, dà importanza alla contestualizzazione del cibo nel network sociale di appartenenza come contrasto alla “macdonaldizzazione” della società e al mantenimento del lavoro in forma “artigianale” in un ambiente di proprio riferimento. 

Quindi l’area di provenienza del prodotto ha un valore identitario e di senso di appartenenza. Questo si traduce in apertura di nicchie di mercato quante sono le preferenze espresse dal consumatore in generale per tutto il comparto dei prodotti tipici. La birra artigianale, con le sue materie prime altamente differenziate, si presta bene a questa nuova tendenza.