Focus

RISULTATI OTTENUTI DAL PROGETTO

Il progetto BEERNOVA ha consentito la diffusione della sensibilità verso la produzione e conservazione di varietà locali umbre presso i diversi attori della filiera dell’orzo e della birra. La priorità del PSR fondata sul ripristino e salvaguardia della biodiversità agraria è stata soddisfatta anche consentendo alle aziende agrarie di familiarizzare con varietà antiche di orzo, come già successo per le varietà antiche di grano che hanno trovato molto riscontro. L’implementazione dei primi passi di produzione del seme per la prossima futura commercializzazione permetterà una migliore salvaguardia in loco e soprattutto non soltanto nelle strutture refrigerate delle banche di germoplasma dove molte varietà sono conservate ma forse poco valorizzate. 

In base agli esiti del progetto l’accessione 2 è risultata la più interessante per la produzione di birra, pertanto, il capofila ha deciso di proseguire con la sua valorizzazione mediante iscrizione al registro regionale e ulteriore moltiplicazione del seme anche a seguito di chiarimenti sulla sua identità genetica. È stata pertanto individuata la possibile modalità di comunicazione relativa al prodotto birra heritage mediante l’utilizzo del racconto relativo alla autenticità e storia del prodotto, alla territorialità e alla possibile maggiore sostenibilità. 

Sempre in materia di priorità PSR le due annualità progettuali hanno consentito un ulteriore rafforzamento dell’interazione stabilita dal capofila tra attori diversi del mondo agricolo e della sperimentazione agraria, come istituti di ricerca, impresa di trasformazione, impresa agraria e ditte sementiere nell’ambito della filiera della birra artigianale. Il lavoro svolto in concerto anche con molto sforzo e interesse ha portato alla concentrazione su un’unica accessione che potrebbe sembrare riduttivo ma che al momento sembra la migliore strategia in considerazione sia delle qualità della accessione stessa che della produzione sementiera locale umbra (che sarà comunque ristretta alla stessa regione) sia della economicità della filiera locale. 

PRESENTAZIONI RELATORI

ORNELLA CALDERINI
CNR IBBR 

STEFANO RAVAGLIA e MARIA ROSA GIORDANO
SIS-SOCIETA’ITALIANA SEMENTI 

LIVIA POLEGRI
DOTT. AGRONOMO 

GIOVANNI DE FRANCESCO
CERB-CENTRO DI RICERCA PER L’ECCELLENZA DELLA BIRRA

ALESSANDRO PICCIONI
FARCHIONI OLII SPA

Se interessati a ricevere materiale di approfondimento riguardanti gli interventi dei relatori della conferenza, scrivere a progetti@farchioni.it

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OBIETTIVI RAGGIUNTI

Gli obiettivi raggiunti in questa seconda fase del progetto sono i seguenti riferiti a quanto proposto:

  • verifica molecolare delle moltiplicazioni della accessione 2 presso le aziende agricole (att. 1.3)
  • analisi della storia della coltivazione dell’orzo umbro e della accessione 2 nell’area di coltivazione di Nempe (att. 2)
  • verifica molecolare dell’accessione 2 rispetto al Maggiodoro, risultata necessaria in seguito a quanto trovato dalla Dott. Polegri in letteratura e sul territorio umbro (att. 1.3).
  • inizio della moltiplicazione del seme presso le aziende agrarie per la stagione 2024-2025 (att. 1.2)
  • richiesta di iscrizione dell’accessione 2 al registro umbro delle varietà (att.2) 
  • attuazione delle prove di birrificazione su scala pilota e commerciale(att.4)
  • analisi delle birre della accessione 2 mediante mediante valutazione sensoriale e report (att. 4).
  • caratterizzazione degli orzi in relazione a parametri analitici/chimici che vanno tenuti sotto controllo in base a normative vigenti (att. 3.1).
  • completamento dell’analisi di marketing per l’inserimento sul mercato della birra artigianale umbra (att.5).

ELENCO DEI PRINCIPALI RISULTATI OTTENUTI PER OGNI ATTIVITÀ

Attività 1.1:
La moltiplicazione in purezza è stata effettuata dalla SIS con la produzione di alcune decine di chilogrammi di seme per accessione (2 originale, 2 selezione glauca, 2 selezione olivastra) e le accessioni Perugia, oltre che l’accessione 8. 

Attività 1.2:
l’azienda MBU ha raccolto nella stagione 2023-2024 circa 9600 kg di seme di accessione 2, la quantità costituisce una buona base per il proseguimento della moltiplicazione e il passaggio alla fornitura alle aziende agrarie locali. Le altre aziende agrarie hanno seminato nella stagione corrente 2024-2025, per le incertezze relative alla origine della accessione 2 che sono state chiarite con l’attività molecolare.

Attività 1.3:
Mediante le analisi molecolari è stato chiarito che l’accessione 2 è originale rispetto al Maggiodoro e rispetto ad altre due accessioni umbre segnalate dalla Dott. Polegri come da ella richiesto per accertamento finalizzato alla iscrizione. 

Attività 3:
I risultati mostrano parametri generalmente in linea con quanto richiesto per orzi da birra, ad eccezione dell’alto contenuto proteico del campione sperimentale 50/24. Il maggiore contenuto proteico è in relazione alle dimensioni medie dell’orzo, che dall’analisi granulometrica è risultato particolarmente più piccolo rispetto agli orzi selezionati da birra, La capacità germinativa è risultata ottimale come anche la germinabilità e la sensibilità all’acqua. 

Attività 4:
La produzione del mosto su scala pilota è stata eseguita con lo scopo di poter valutare dettagliatamente le caratteristiche dei malti. Pertanto, la ricetta ha previsto l’utilizzo di solo malto ottenuto da orzo acc.2 e orzo acc.8, ed un ammostamento multi-step adattato a malti chiari. La birra ha presentato caratteristiche moderne, colore giallo paglierino, corpo rotondo, notevole bevibilità e un gradevole gusto di cereale, malto e vaniglia, risulta quindi possibile ottenere una birra adatta ai gusti attuali del consumatore anche con varietà tradizionali. 

Attività 5:
Il completamento della analisi di marketing da parte della Farchioni Olii ha messo in evidenza quanto segue: 

  • La strategia di comunicazione per la birra artigianale a base di orzo antico dell’Umbria dovrebbe basarsi su una narrazione coinvolgente e autentica, che valorizzi la tradizione, il territorio e la sostenibilità. La comunicazione online è di estrema importanza come canale di attualità per trasmettere i contenuti positivi relativi al consumo di birra artigianale.
  • La implementazione del marketing mix in relazione alla birra artigianale mediante le sue componenti principali, cioè: Prodotto, Prezzo, Distribuzione (Place) e Promozione deve integrare gli elementi di autenticità, territorialità e sostenibilità.
  • La SWOT analysis evidenzia sia i punti di forza che le criticità, tra le criticità può essere considerato il costo di produzione, la limitata capacità di produzione e la competitività del mercato delle birre artigianali. 
  • Si riporta inoltre una strategia di posizionamento sul mercato che deve puntare su le seguenti caratteristiche: 
  • Un prodotto premium: Prezzo più alto giustificato dall’alta qualità e dall’artigianalità del prodotto.
  • Una forte identità territoriale: L’Umbria come elemento chiave della narrazione.
  • Sostenibilità e autenticità: Valori centrali per attrarre consumatori consapevoli.
  • Un’esperienza sensoriale: Non solo una birra, ma una finestra su una tradizione e cultura ricca.

INNOVAZIONE

La priorità PSR relativa alla innovazione si ritiene raggiunta dal momento che si è riusciti ad ottenere quantitativi discreti di seme per la accessione 2 tali da poter implementare la produzione a livello umbro per il rifornimento alle aziende agrarie interessate per una varietà locale (accessione 2) che si conferma idonea a livello agronomico e a livello della produzione di una nuova tipologia di birra da orzo locale umbro che non è ancora disponibile sul mercato. Le qualità accertate della birra della accessione 2 rendono la Mastri Birrai Umbri sicura nel proseguimento del suo utilizzo per la produzione della birra. 

Come già riportato il progetto Beernova ha promosso l’organizzazione della filiera alimentare, la trasformazione e la commercializzazione del prodotto agricolo nella fattispecie di orzo antico. Infatti l’azienda capofila ha implementato tale filiera da alcuni anni anche proseguendo le attività con fondi propri. E’ accertato il successo economico del reiserimento dei grani antichi nella filiera cerealicola nazionale i cui derivati hanno incontrato il gusto dei consumatori, successo che è dovuto anche alla maggiore remunerazione per gli agricoltori che li coltivano. Il capofila pertanto ritiene possibile ottenere tale successo anche per una ormai vicina filiera della birra heritage. La diversificazione delle attività agricole è un pilastro per la redditività delle imprese agricole stesse, la filiera brassicola heritage può aiutare in tale scopo.

In merito alle priorità PSR relative ad una economia efficiente sotto il profilo delle risorse e resiliente al cambiamento climatico, si consideri che le accessioni antiche in generale possono presentare una maggiore resistenza agli stress di vario tipo, recentemente questo è stato dimostrato anche per le varietà di orzo.

Il principale ostacolo rilevato nel secondo anno è stato il chiarimento dell’originalità della accessione 2 rispetto al Maggiodoro suggerito dal consulente dott. Polegri, questo ha rallentato l’attività di moltiplicazione del seme per alcune aziende agrarie che stanno recuperando nella stagione corrente 2024-2025.

CONCLUSIONE

Le attività del progetto Beernova hanno consentito di identificare un’accessione di orzo locale umbro (trovato nella zona di Monteleone di Spoleto) che è in corso di registrazione come varietà da conservazione, tale varietà è considerata di buona produttività in campo e di buone caratteristiche tecnologiche; per tali ragioni il capofila MBU, insieme alle aziende partner, si è concentrato su tale accessione nel corso delle attività. La birra prodotta con la ricetta nel seguente progetto risulta di caratteristiche idonee al mercato moderno e quindi con buone prospettive di commercializzazione.